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La Varia di Palmi
La Varia, meraviglioso e grande carro scenico alto
sedici metri, pesante duecento quintali, rappresenta l'Assunzione
della Vergine al Cielo. La base, chiamata "Cippu ", che ricorda nella
sua forma e nella sua composizione il Carroccio, simbolo delle libertà comunali, è costruita
con robuste travi di legno, fra esse incrociate ed imbullonate. Nello
Cippu sono fissate cinque grosse e lunghe stanghe, alle quali prendono
posto duecento giovani (mbuttaturi) scelti fra i contadini, i marinai,
gli artigiani, i mulattieri, i bovari - rappresentanti le maggiori
categorie lavoratrici di un tempo - per il trasporto a spalla della
pesante macchina. Come vuole la tradizione, prestano aiuto alla corporazione
dei marinai, i pescatori e i marinai della vicina Marina di Gioia
Tauro, in gran parte oriundi palmesi. Il piano superiore dello Cippu
di forma circolare ospita, insieme agli angeli, sistemati sulla " ruota
persiana", girevole intorno all'asse del cerchio, gli apostoli, giovani
volenterosi, un sacerdote e un chierichetto, intorno all'avello vuoto
della Madonna. Da questo piano si partono le raffigurazioni e i personaggi
sistemati in vari ordini di posti. Dalla base verso l'alto si ammirano
gli angioletti con vesti bellissime, due grandi dischi con raggera,
dorato uno e argentato l'altro, raffiguranti il sole e la luna, che,
contornati da ghirlande di fiori e da schiere di angeli girano su
se stessi; poi, più in alto, vi è collocata una bella
sfera azzurra che rappresenta la Terra, sulla quale prende posto
il " padreterno " e, infine, quasi sospesa nel vuoto, la Madonna,
Animella, coronata dall'aureola di dodici stelle.
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