Cameduzzu i focu
La tradizione del "Cameduzzu ì Focu" tende a rinvigorire
la funzione di protezione dalle entità negative con il suo
sopravvissuto rituale di esorcizzazione del nemico invasore turco.
Infatti forse il ballo "U Cameduzzu i Focu" simboleggia la cacciata
dei Musulmani che, per un certo periodo dominarono su Tropea e i
suoi casali e riscuotevano tributi andando in giro sui loro cammelli,
ma simboleggia in generale la resistenza alla prepotenza e allo sfruttamento.
Nel ballo viene presentato un rudimentale cammello, costruito con canne bucate
riempite di polvere pirica intervallate con piccole bombe. A sera inoltrata
un uomo si carica sulle spalle il cammello di canne e incomincia la danza al
suono di assordanti tamburi portandosi avanti e indietro attraverso il luogo
prescelto per il ballo, mentre la polvere accesa diffonde fumo e fiamme che
si alternano a spari. La danza si protrae fino all'ultima scintilla di polvere
quando esplode la girandola della coda.
I l ballo del camjuzzu ì focu chiude la manifestazione festiva
e si riferisce all'incendio delle navi musulmane ad opera della flotta
cristiana nella battaglia di Lepanto.
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